OZONO TERAPIA

LA TECNOLOGIA

Di seguito una breve introduzione per capire come viene prodotto l’ozono, come può essere impiegato in medicina, come è presente in natura e gli effetti sulla salute.

TECNOLOGIA MEDICALE

Per produrre una determinata concentrazione di O3, all’interno del dispositivo sono presenti uno o più gruppi generatore di ozono, alimentati da un trasformatore elevatore di tensione che a sua volta è collegato ad una scheda elettronica che comanda tutte le operazioni che vengono eseguite dall’operatore.

L’energia fornita dal trasformatore collegato a sua volta al tubo generatore di ozono, viene spesa per scindere la molecola di O2 in O atomico, che combinandosi con le molecole di O2, sempre in eccesso, permette la sintesi della molecola triatomica dell’ozono. Pertanto, all’ingresso entra O2 e all’uscita si ottiene una miscela di gas composto da O2 e O3.

Per concludere, la quantità di O3 prodotta è determinata da tre fattori:

  • Voltaggio: la concentrazione finale di O3 sale in modo non proporzionale all’aumentare della tensione applicata.
  • Spazio tra gli elettrodi: questo parametro influenza la produzione di O3 ed è importante per rendere più graduale l’aumento della sua concentrazione.
  • Portata O2: questo viene espresso in litri per minuto (l/min) e generalmente può essere regolato da 0.1 a un massimo di 1 l/min. La concentrazione di O3 in uscita è inversamente proporzionale al flusso di O2 e pertanto, nell’unità di tempo, la concentrazione di O3 è tanto più elevata quanto più basso è la portata di O2 e viceversa.

La componentistica utilizzata, soprattutto nelle parti in cui i materiali sono a contatto con l’ozono, è stata scelta per essere totalmente resistente all’O3. Di seguito un elenco di materiali ozono-resistenti che vengono utilizzati:

  • Vetro
  • Teflon
  • Acciaio inox 316L
  • Silicone
  • Ceramica

L’Ozono deve essere prodotto poco prima della sua somministrazione attraverso un dispositivo dotato di una tecnologia in grado di produrre una scarica elettrica appropriata. Infatti, a causa della naturale tendenza a ritrasformarsi in Ossigeno biatomico, dopo solo 55 minuti il 50% del contenuto di Ozono ritorna ad essere Ossigeno.

Per questo motivo non è possibile trovare in commercio fiale già pronte di Ozono, proprio perché dopo qualche ora dalla loro preparazione ritornerebbero ad essere Ossigeno.

Come altri farmaci, anche l’Ozono medicale può svolgere la sua azione in diverse concentrazioni che vengono determinate considerando di volta in volta variabili come la temperatura, la pressione e la velocità di flusso del gas. Tutto ciò impone l’uso di apparati estremamente precisi e dotati di strumenti di misura che monitorano continuamente la concentrazione.

L’OZONO IN NATURA

L’Ozono è un gas essenziale per la vita sulla Terra, per via della sua capacità di assorbire la luce ultravioletta. Lo strato di ozono presente nella stratosfera protegge la Terra dall’azione nociva dei raggi ultravioletti UV-B e UV-C provenienti dal Sole.

L’Ozono è un gas formato da tre atomi di ossigeno generati attraverso il passaggio di una scarica elettrica con un processo endotermico:

3O2 + 68400 cal → 2O3

L’Ossigeno è presente in natura in forma di molecola biatomica.

Quando un ambiente ricco di Ossigeno viene sottoposto ad una scarica elettrica (es. un fulmine) le strutture biatomiche di diverse molecole di Ossigeno si rompono per formare una nuova molecola triatomica, costituita da tre atomi di ossigeno. La nuova molecola prende il nome di Ozono. L’Ozono è un gas, come l’ossigeno, ma più pesante perché costituito da tre atomi ed è caratterizzato da un’estrema instabilità. Cosa significa? Significa che, una volta prodotta, la molecola triatomica di ozono tende rapidamente a rompersi per tornare ad essere una molecola biatomica di ossigeno.

A basse concentrazioni è percepito come odore simile al fieno o al trifoglio appena tagliati mentre diventa agliaceo ed acido a concentrazioni maggiori.

Possiamo percepire il suo tipico odore durante i temporali estivi.

Inquinanti atmosferici come gli alogeni (Cl e Br) e i clorofluorocarburi contribuiscono a distruggere gli strati d’ozono creando il famoso “buco dell’ozono”. La mancanza di questo filtro protettivo ha diversi effetti dannosi per gli esseri viventi, a causa dell’effetto nocivo degli UV-B sul DNA. Gli effetti dannosi sono: melanomi, carcinomi, cecità da neve, cataratta, alterazioni del sistema immunitario, acceleramento del foto-aging per la distruzione del collagene e diminuzione della fotosintesi di piante e fitoplancton alla base della catena alimentare dei pesci.

L’OZONO E LA SALUTE

L’Ozono è presente in piccola parte anche negli strati più bassi dell’atmosfera. È uno dei principali componenti dello SMOG prodotto dall’uomo.

Diversamente dall’ozono che si trova nella stratosfera quello a basse quote risulta essere un inquinante molto velenoso se respirato a grandi dosi.

Gli effetti dell’ozono creato dagli inquinanti sono:

  • Bruciore agli occhi
  • Irritazione delle mucose della gola
  • Infiammazione delle vie respiratorie
  • Aggravamento delle malattie respiratorie
  • Stanchezza

Ma allora l’ozono fa bene o fa male?

Questa sua duplice proprietà è proprio la ragione per cui spesso le persone rimangono disorientate quando gli si propone l’ossigeno-ozono terapia

L’ozono fa male esclusivamente se inalato.

Contrariamente all’Ozono presente nello smog, l’Ozono utilizzato in medicina è prodotto a partire da ossigeno medicale puro al 99.6% che viene attraversato da una scarica elettrica. Non è possibile utilizzare l’ossigeno contenuto nell’aria a causa della compresenza di Azoto e la conseguente possibile formazione di Ossidi di Azoto.

Il nostro organismo abituato ormai a vivere in un ambiente ricco di ossigeno come l’aria, ha sviluppato una ricchissima dotazione di sostanze antiossidanti diluite in una enorme quantità di acqua.

Tutto questo rende possibile quello che in medicina viene definito il “Paradosso Ozono”: cioè un gas tossico per le vie aeree diventa terapeutico per altre vie di somministrazione.

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