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SANIFICAZIONE STRUTTURE SANITARIE DA CORONAVIRUS: COSA C’È DA SAPERE

Le linee guida di Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità per la prevenzione e il controllo dell’infezione da Covid-19 in ospedali, case di riposo e ambienti sanitari.

In questo periodo di emergenza da Coronavirus le autorità sanitarie sono intervenute diverse volte per definire i protocolli di intervento e di prevenzione da rischio Covid-19 all’interno delle strutture sanitarie.

Sono in particolare due documenti ufficiali – emanati rispettivamente da Ministero della Salute (febbraio 2020) e Istituto Superiore di Sanità (aprile 2020) – in cui si fa esplicito riferimento ad attività di sanificazione all’interno di ospedali, case di cura e ambienti sanitari. Vediamole di seguito.

Potete visionare i certificati di sanificazione delle nostre strutture direttamente alla fine di questo articolo.

 

1) Circolare del 22/02 del Ministero della Sanità: “COVID-2019. Nuove indicazioni e chiarimenti

La circolare si rivolge a tutte le strutture sanitarie “inclusi i servizi di pronto soccorso” e chiarisce le “misure di prevenzione e controllo delle infezioni (precauzioni standard, via aerea, da droplets e da contatto)” nel caso di presenza di pazienti affetti da Covid-19.

In particolare, la circolare raccomanda una sanificazione giornaliera delle stanze di isolamento 

“al più presto in caso di spandimenti evidenti e in caso di procedure che producano aerosol, alla dimissione del paziente, da personale con protezione DPI. Una cadenza superiore è suggerita per la sanificazione delle superfici a maggior frequenza di contatto da parte del paziente e per le aree dedicate alla vestizione/svestizione dei DPI da parte degli operatori.

La circolare passa poi a elencare le sostanze più idonee a un’efficace sanificazione ospedaliera da Covid-19:

“i Coronavirus […] sono efficacemente inattivati da adeguate procedure di sanificazione che includano l’utilizzo dei comuni disinfettanti di uso ospedaliero, quali ipoclorito di sodio (0.1% -0,5%), etanolo (62-71%) o perossido di idrogeno (0.5%), per un tempo di contatto adeguato”.

2) Rapporto dell’Istituto Superiore della Sanità “Indicazioni ad interim per la prevenzione ed il controllo dell’infezione da SARSCOV-2 in strutture residenziali e sociosanitarie

Le indicazioni di questo documento (ripreso poi dalla Circolare 0013468-18/04/2020 del Ministero della Salute) si concentrano principalmente sui protocolli di prevenzione e preparazione alla gestione di eventuali casi sospetti/probabili/confermati di Covid-19 all’interno delle strutture sanitarie.

In particolare sono due i passaggi in cui si fa riferimento esplicito riferimento alla sanificazione dei locali ospedalieri:

  • Pag. 9: Il rapporto raccomanda a ogni struttura residenziale socio-sanitaria di dotarsi di un referente Covid-19, che a sua volta faccia da garante “per le misure igienico-sanitarie e la sanificazione degli ambienti specifici”.
  • Pag. 14: il rapporto prescrive ciò che la struttura sanitaria dovrà fare in caso di paziente affetto da Covid-19 confermato:

     

    “il paziente sarà trasferito in ambiente ospedaliero o in altra struttura adeguata all’isolamento […] Inoltre, deve essere effettuata immediatamente la sanificazione accurata degli ambienti dove il residente soggiornava e dove è stato esaminato”

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